La fotografia con luce estiva.

By Richard / Agosto, 6, 2011 / 0 comments

La luce nella fotografia ha un’importanza primaria e, se vuoi realizzare scatti di alta qualità, deve essere quella giusta. Con 15 ore o più di luce solare durante l’estate, è importante comprendere in che modo la luce influenza le immagini.

Le ore d’oro

In fotografia, solo due ore di luce solare sono considerate speciali: quella immediatamente successiva all’alba e quella che precede il tramonto. Vengono chiamate le ore d’oro.

Quando il sole sorge o tramonta, si trova in prossimità dell’orizzonte, pertanto i suoi raggi attraversano una porzione maggiore di atmosfera rispetto a quando è alto nel cielo. Le particelle d’acqua nell’aria assorbono e disperdono le lunghezze d’onda blu. Maggiore è la distanza che la luce percorre attraverso l’atmosfera, minore è la quantità di luce blu che raggiunge la terra. Ecco perché la luce delle prime ore del mattino e delle ultime del pomeriggio è più calda e assume una sfumatura dorata, che si adatta a molti soggetti come panorami ed edifici.

Tuttavia il tempo a disposizione per approfittarne è piuttosto limitato, e può essere superiore o inferiore a 60 minuti a seconda del punto del mondo in cui ti trovi. Se sei vicino all’equatore, il sole sorge rapidamente e la luce dorata dura meno di un’ora. Se invece ti trovi vicino ai poli, ci sono periodi in cui il sole non sale mai molto al di sopra dell’orizzonte e l’ora d’oro può protrarsi per l’intera giornata.

In alternativa, puoi riprodurre in parte le caratteristiche di luce dell’ora d’oro quando scatti foto nelle ore successive della giornata applicando un filtro arancio chiaro all’obiettivo.

 

Ombre cinesi

Oltre ad avere una luce calda, il sole basso delle prime ore del mattino allunga le ombre. Così si rivela la trama delle superfici irregolari, come le facciate degli edifici e dei monumenti e le parti frontali delle statue. Anche i paesaggi collinari e i campi beneficiano del ridotto angolo di illuminazione.

Man mano che il sole si leva più in alto nel cielo, le ombre si accorciano diventando più marcate, e in genere sono meno attraenti. Per eliminare le ombre e i contrasti troppo evidenti che spesso sono particolarmente evidenti nell’area sotto agli occhi dei soggetti ripresi, puoi attivare il flash che permette di riempire le ombre e conferire all’immagine una luce più uniforme e naturale. Più tardi nel corso della giornata, puoi invece posizionare il soggetto all’ombra per evitare che strizzi gli occhi e per ottenere una luce più morbida.

Cambiamenti di luce

La qualità della luce solare varia durante il giorno. Al di fuori delle ore d’oro, la luce delle prime ore del mattino e del tardo pomeriggio conserva una tonalità calda, sebbene più cangiante. La luce diretta del sole nelle ore centrali della giornata ha un colore più bluastro, con un contrasto maggiore, e produce ombre corte e poco attraenti. La copertura delle nuvole ammorbidisce questi effetti e regala una luce più uniforme.

Durante la giornata, inoltre, sembra che il sole si muova nel cielo, per cui la facciata di un edificio che è all’ombra al mattino può essere invece “bagnata” dalla luce solare nel pomeriggio. La direzione e l’angolazione del sole variano a seconda del periodo dell’anno. Sono disponibili tabelle e strumenti di calcolo che forniscono questo tipo di informazioni per qualsiasi ora del giorno, latitudine e longitudine.

Se sei in viaggio con un tour organizzato, probabilmente avrai a disposizione solo pochi minuti per scattare le tue foto. Tuttavia, se ti trattieni nello stesso posto per qualche giorno, varrà senz’altro la pena tornare ad ammirare gli stessi soggetti in ore diverse della giornata per vedere se le opportunità di scatto migliorano quando la luce li illumina da una posizione differente.

 

Bilanciamento del bianco

Al colore della luce viene attribuito un valore specifico, che prende il nome di temperatura colore. Tale valore gioca un ruolo importante nella fotografia digitale, anche se probabilmente ti risulterà più familiare l’espressione “bilanciamento del bianco” che pure si usa per definirlo.

L’occhio umano e il cervello si adattano molto facilmente ai cambiamenti di colore della luce.  Un foglio di carta bianco verrà percepito come bianco sia quando lo osservi all’esterno sotto i raggi del sole (luce bluastra) sia se lo guardi in un interno illuminato da una lampada al tungsteno (luce giallastra).

Le macchine fotografiche non hanno la stessa capacità di adattamento. Pertanto devono essere “bilanciate” in funzione della temperatura colore della luce dominante. Il sensore della tua fotocamera può essere regolato per adattarsi a un’ampia gamma di temperature colore con la semplice pressione di un pulsante. Le impostazioni comprendono Luce giorno, Ombra, Nuvoloso, Tungsteno, Fluorescente, Flash e Personalizzato.

Come puoi notare, sono previste tre impostazioni differenti per la luce diurna. La temperatura colore della luce, infatti, è diversa quando ti trovi all’ombra o il cielo è coperto. Il flash inoltre ha una sua impostazione specifica, anche se la maggior parte dei flash viene regolata in modo da produrre la stessa temperatura colore della luce del sole.

Se tutte queste opzioni ti sembrano difficili da gestire, puoi selezionare il bilanciamento automatico del bianco. Questa opzione analizza la luce che raggiunge il sensore e imposta un valore appropriato. Tuttavia, se vuoi essere certo che la regolazione sia corretta, puoi utilizzare il bilanciamento del bianco personalizzato. A tale scopo, scatta una foto a un soggetto bianco (un foglio di carta può andare bene, sebbene l’ideale sia un cartoncino grigio 18%). La fotocamera utilizzerà i dati dell’immagine per impostare il bilanciamento del bianco per le fotografie future. Ricorda che dovrai ripetere la procedura ogni volta che le condizioni di luce cambieranno.

Le temperature colore sono misurate in kelvin o K (senza il simbolo di grado). I valori rilevanti per la fotografia vanno da circa 1.000 K (luce di candela) a circa 10.000 K (cielo blu intenso). La luce naturale media diurna oscilla tra i 5.000 e i 5.500 K, l’illuminazione delle lampade al tungsteno si aggira intorno ai 2.700 K e la luce solare nelle prime ore del mattino e nel tardo pomeriggio va dai 3.000 ai 3.500 K.

Paraluce e filtri

Uno degli accessori fotografici più utili ed efficienti è senz’altro il paraluce.

Montato sull’obiettivo, il paraluce protegge la fotocamera da qualsiasi fonte luminosa laterale. Se la luce colpisce la lente anteriore dell’obiettivo, può generare bagliori nelle immagini. Un bagliore intenso si manifesta sotto forma di striature che attraversano la foto, ma tale disturbo può anche produrre una perdita generale di contrasto nell’intera immagine.

I filtri offrono a chi utilizza una fotocamera l’opportunità di aggiungere effetti speciali alle immagini. Il più utile è il filtro polarizzante che può scurire un cielo blu in una giornata molto soleggiata lasciando il resto della scena invariato. Tuttavia, ciò si verifica solo quando il sole si trova ad angolo retto rispetto al filtro. Se il sole è alto, il filtro polarizzante dà ottimi risultati quando la fotocamera viene puntata verso l’orizzonte.

Anche il filtro UV (ultravioletto) è molto utile sugli obiettivi delle fotocamere. La radiazione UV non è visibile all’occhio umano, ma può influire sulla qualità di un’immagine fotografica producendo un effetto di foschia. Con l’altitudine la radiazione UV aumenta, pertanto il filtro è un ottimo accessorio se sei un appassionato di montagna. Il filtro UV è spesso utilizzato anche per proteggere la parte anteriore dell’obiettivo. Ricorda sempre che è molto meno costoso sostituire un filtro che una lente graffiata.

 

A disposizione

A presto

 

 

 

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