Il “ritratto” in fotografia..

By Richard / Agosto, 8, 2011 / 1 comments

Fotografare persone è la tendenza più diffusa fra i fotografi di qualsiasi tipo; il fotoritratto in realtà richiede una preparazione e una tecnica che lo rendono complicato e impegnativa per i professionisti che vogliono ottenere risultati di una certa qualità.

Sappiamo tutti distinguere un buon ritratto fotografico da uno che non lo è, ma cos’è che lo contraddistingue? Forse perché sembra avvicinarsi di più alla realtà? Una fotografia è sempre il ritratto della realtà, anche quando non sembra. Il problema è che siamo abituati a vedere persone in movimento, intente a fare qualcosa o a parlare, comunque immerse in un qualche contesto.
Difficilmente vediamo persone completamente immobili, per cui un singolo istante catturato nel tempo può sembrare del tutto non rappresentativo o catturare una posa che non abbiamo mai notato prima.

Quindi, ciò che contraddistingue un buon ritratto è quel qualcosa che trasmette che riporta il soggetto alla realtà. La posa, l’angolazione, la direzione e la quantità di illuminazione, la scelta della lente, lo sfondo e il ritaglio di un quadro possono contribuire allo stato d’animo della fotografia, e quindi cio che comunica il soggetto.

La voce più importante è sicuramente la posa: catturare il momento giusto è fondamentale ed è cruciale scattare più immagini possibili in modo da ottenere un gran numero di fotografie differenti tra le quali scegliere la migliore. La parte più importante dello scatto si deve concentrare sull’espressione del viso: il professionista deve essere in grado di catturare l’espressione giusta tenendo sotto controllo tutti gli elementi di contorno. È necessario tenere a mente che le espressioni facciali sono cose molto fugaci, specialmente quelle buone.

Illuminazione

La luce peggiore per una buona fotografia è quella frontale: qualsiasi cosa si utilizzi come fonte di luce è necessario, quindi, fare in modo che l’illuminazione provenga da un lato e non dalla posizione della fotocamera. La posizione ideale è di 45 gradi dalla fotocamera.

Lo stesso vale per l’altezza: lo scopo della luce con angolo di circa 45 gradi rispetto al pavimento è quello di orientare l’illuminazione verso l’alto fino al punto desiderato. L’intensità di luce che colpisce il soggetto regola le zone d’ombra: è abbastanza facile mantenere sotto controllo tale intensità spostando la fonte di luce più vicino o più lontano rispetto al soggetto o utilizzando pannelli riflettenti e diffusori di luce.

 

La posa e il ritaglio

Come l’illuminazione anche la posa ha un ruolo fondamentale nei ritratti fotografici: la tecnica migliore è quella di rivolgere il volto in principio nella direzione della fonte luminosa, per poi far spostare il viso nella direzione della fotocamera. Per ottenere ottimi ritratti è necessario tenere sotto controllo anche il punto di vista rispetto al soggetto: se stiamo fotografando dei bambini, ad esempio, è consigliabile mettersi alla stessa altezza.

Infine una cosa fondamentale è di assicurarsi di tagliare l’immagine in modo che la parte superiore della testa del soggetto sia vicino alla parte superiore del telaio per evitare immagini con massicce quantità di spazi vuoti.

 

A disposizione

A presto

 

 

 

 

 

FotografiaDigitale

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