La fotografia "STILL LIFE"
Lo “Still life” è una tecnica fotografica che cerca lo scatto in oggetti fermi e inanimati e per molti aspetti e filosofie è un culto per tanti appassionati.
La materia prima, oltre all’oggetto in se, sono le fonti di illuminazione disposte in modo opportuno. L’oggetto viene isolato completamente dal suo contesto e crea uno scenario basato sull’oggetto stesso. Serve pazienza e meditazione per creare il progetto con molta attenzione.
Lo Still Life rappresenta oggetti comuni e banali, in una verità assoluta, decontestualizzandoli dal loro essere quotidiano. Quasi una finta realtà, un’ immaginazione, ma reale per qualsiasi osservatore.
Dobbiamo metterci in testa che ogni qualvolta osserviamo qualcosa, in un certo senso, questa informazione passa attraverso un’emozione, la nostra esperienza (intesa come conoscenza del mondo fisico che ci circonda) e quindi la interpretiamo. Sempre! Un oggetto ai nostri occhi ci appare in tre dimensioni(altezza, larghezza, profondità), ma purtroppo o per fortuna la fotografia deve rinunciare alla profondità. Così entra in gioco il modo di illuminare gli oggetti, quello che riesce a dare la profondità, una superficie con luce e ombre crea questo effetto e per realizzare una cosa del genere occorre un solo punto luce e un pannello per rischiarare.
Non bisogna mai farsi prendere la mano dal set. Poche fonti luminose, quelle necessarie.
Lo still-life è il tentativo di far rivivere ciò che non e vivo.
La luce è tutto ciò che ci serve.
Per ottenere una buona nitidezza è consigliabile posizionare il corpo macchina su di un solido treppiedi, utilizzare gli iso più bassi, ed alzare lo specchio della reflex prima dello scatto se la macchina presenta questa funzione, impostare la velocità di scatto sincro del flash, ed usare sempre un paraluce.
Ricordatevi che nello Still Life, in generale, è indispensabile la pulizia, perciò accertatevi che sia il piano che il soggetto non abbia polvere, macchie o impronte digitali.
Un piccolo trucco per facilitare tale tecnica è realizzare scatti obliqui che danno l’illusione ottica della profondità relativa.





