L’obiettivo grandangolare..

By Richard / Giugno, 10, 2011 / 0 comments

Un obiettivo grandangolare ha una lunghezza focale più corta rispetto ad un obiettivo normale. Si considera grandangolare un obiettivo al di sotto dei 50mm per fotocamere 35mm full frame o alla diagonale del fotogramma per gli altri formati (per le fotocamere APS dovremmo moltiplicare la nostra focale per 1.5).

Ciò consente un angolo di ripresa più ampio e una maggior profondità di campo a parità di diaframma. L’obiettivo grandangolare avrà, inoltre, effetti sulla nostra prospettiva dell’immagine e sul rapporto della scala dei diversi piani all’interno di una scena. I soggetti in primo piano ci appariranno molto più grandi rispetto alla realtà di quelli in secondo piano. Questa caratteristica esaspera proporzionalmente alla diminuzione della lunghezza focale dell’ottica.

Il grandangolo è utile per fotografare sia all’interno che all’esterno. Nel primo caso serve per riprendere ambienti molto ristretti; nel secondo, per foto di architetture e panorami. Nei ritratti può essere usato anche per creare un certo grado di deliberata distorsione ed ottenere effetti inusuali e drammatici.

Il rimpicciolimento dei particolari e il loro maggior numero all’interno del fotogramma può creare dei problemi di intelligibilità o di eccessivo ammasso, per cui ogni inquadratura va studiata con attenzione. Vi è, inoltre, una minore sensibilità alle vibrazioni della macchina al momento dello scatto, per cui è più difficile ottenere immagini mosse. Un particolare grandangolo è il fish-eye (occhio di pesce), obiettivo di focale cortissima che arriva ad abbracciare ben 180 gradi o più di scena. La prospettiva che restituisce è di tipo sferico, con linee molto distorte e un fotogramma generalmente di forma circolare.

A disposizione
A presto.

Fonte: FotografiaArtistica

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