Tutte le regole per fotografare un paesaggio.
Tutti o quasi tutti vogliono o amano fotografare paesaggi che lascino a bocca aperta, che colpiscano o che facciano pensare “ci volevo essere anch’io!”
La fotografia paesaggistica però non è così facile come sembra. Serve avere un occhio più aperto del solito e scegliere l’inquadratura migliore posizionando i vari soggetti nei punti giusti per far risaltare ciò che si vuol far risaltare.
Non basta un “clic” veloce solo perché quello che si vede è bello. Così si fanno le foto di un ricordo di viaggio “scazzato” con gli amici per avere anche una foto diversa dal bar con le birre o di uno di loro che si lancia in qualche impresa assurda!!
Vediamo a cosa bisogna prestar attenzione quindi:
– Il momento giusto. Alba ma soprattutto tramonto sono le ore ideali. (a mezzogiorno state pure al ristorante!! ma alle 18 fate l’aperitivo all’aperto)
– Guardate le previsioni atmosferiche. Le giornate serene sono ideali mentre quelle nuvolose rendono molto bene se si fotografano paesaggi d’acqua, dove un eventuale B&W crea sfumature di grigio più variegate).
– Obiettivi adeguati. L’apertura va impostata molto ristretta (f16-f20) per avere profondità di campo. Questo consiglia di avere ottiche luminose. I grandangoli sotto il 24 vanno benissimo.
– Portate sempre con voi il treppiede. Pesa, ingombra, poi magari non serve, ma se avete voluto la bici… vi tocca pedalare. Si può risolvere anche alzando gli ISO dagli 800 in su. Nelle foto con acqua o notturne però lo considero indispensabile.
– Messa a fuoco. Cercate di mettere a fuoco il punto più nitido o quello che dovrà avere il maggiore impatto. Il fuoco su “manuale” deve essere quasi la regola.
– Scatto a distanza. In molte situazioni il micromosso vi rovina una foto spettacolare. Sul treppiede serve usare assolutamente (io dico sempre) lo scatto remoto o l’autoscatto.
– La regola dei terzi. Non smetterò mai di dire che questa è la vera base di una foto composta bene. NON DIMENTICATELA MAI. Mai orizzonti a centro foto (salvo eccezioni vostre) e mai soggetti in centro all’inquadratura (salvo eccezioni vostre). Tutto resta personale, ma io quando guardo una fotografia è la prima cosa che noto.
– Il soggetto. Ricordate che anche nelle foto paesaggistiche serve un soggetto principale. Cercate di valorizzarlo sfruttando la regola dei terzi (il soggetto può essere anche il sole!).
– La luce. Se troppo eccessiva, pensate all’uso di filtri oppure lavorate con più scatti, esposti in modo diverso, sulla stessa immagine. L’uso del BRACKETING è utilissimo (vi fa scattare 3/5/7 foto identiche con diverse esposizioni) e poi magari vi servirà per creare gli HDR.
– I tempi di scatto. Nelle foto ad acqua o nuvole, i tempi dai 2 ai 10 secondi creano effetti vellutati e scenografici.
A disposizione
A presto.


