OGGI HO COMPRATO UNA REFLEX. E ADESSO? Primi passi..

By Richard / Marzo, 23, 2012 / 15 comments

Questa mattina ho comprato una reflex! E adesso??

Vi scrivo questo post per 2 motivi. Primo, lo avrei voluto leggere io il giorno che avevo comprato la mia prima macchina fotografica e secondo perché il giorno che una persona compra una reflex vuole capire le cose più semplici e basilari per cominciare.

Lo scriverò non in modo tecnico e dettagliato, ma come se vi infarinassi leggermente per poi lasciarvi impannare piano piano.

Lo scriverò in modo elementare e terra terra, perché credo che sia molto più comprensibile per chi è alle prime armi (non me ne vogliano i fotografi o chi conosce i termini tecnici!!!).

Lo scriverò come se parlassi con una persona che non sa cosa sia una reflex e oggi l’ha appena acquistata.

La voglia di aprire la scatola e scattare subito è tanta, e quindi pronti via..

Il primo consiglio però è sedersi 2 ore sul divano e dare una letta veloce al manuale d’uso. Ci sono molte informazioni utili e molte incomprensibili, ma date una letta, tante cose vi torneranno in mente e utili in futuro quando le approfondirete o approfondiremo.

Lo scatto fotografico si basa ed è influenzato da 3 fattori fondamentali. E questi sono le basi dello scatto con reflex e vanno imparati come il padre nostro.

I 3 fattori sono TEMPO DI SCATTO, DIAFRAMMA e ISO. Essi si intrecciano e si condizionano a vicenda. Al variare di uno, variano gli altri e al modificarne uno di riflesso si modificano gli altri. Vediamo di capire meglio.

Spesso le regolazioni avvengono attraverso la ghiera esterna della macchina.

 

TEMPO DI SCATTO (o tempo di esposizione)

Il tempo di scatto influenza la quantità di luce che entra nella macchina. Più è lungo, più luce entra, più è corto meno luce entra. Più è lungo e più si potrà scattare con scarsa luce, più è corto e più si potrà congelare oggetti in movimento.

Provate a regolare il tempio di scatto. Mettiamo la macchina in M o in S (Tv su Canon) e giriamo la ghiera.

Il tempo più lungo si chiama “bulb” ed è il tempo infinito. La foto inizierà con il primo clic e terminerà con un secondo clic. La scala dei tempi  è impostata in secondi o frazioni di secondo. 30 secondi – 25 secondi – 20″ – 15″ – 13″ – 10″ – 8″ – 6″ – 5″ – 4″ – 3″ – 2.5″ secondi – 2″ – 1.6″ – 1,3″ – 1 secondo  … la scala poi prosegue con le frazioni di secondo..

1.3 (un terzo di secondo), 2 (1/2 secondo) .. 2.5 .. 3 (1/3 di secondo) .. 4 .. 5 (1/5 di secondo) .. 6 .. 8 .. 10 (1/10 di secondo).. 13.. 15.. 20.. 25 (1/25 di secondo) .. 30.. 40.. 50.. 60.. 80.. 100 (1/100 di secondo).. 125.. 160.. 200.. 250 .. 320.. 400 (1/400 di secondo) e via.. 1000 .. 2000.. 3200.. 4000 (1/4000 si secondo).. 5000.. 6400.. 8000 (1/8000 di secondo).

Questa scala determina quanto veloce sarà il tempo di scatto. Più sarà veloce e meno luce entrerà nella macchina. Più sarà veloce e più si bloccheranno oggetti in movimento. Più sarà veloce e più bisognerà compensare la poca luce che entra con gli altri 2 fattori (diaframma e iso) per arrivare alla combinazione ottimale.

 

DIAFRAMMA (f)

Il diaframma in parole semplici è un’apertura circolare regolabile nell’obiettivo che regola la quantità di luce che entra nella macchina.

La scala di valori è standardizzata in: f/1 f/1,4 f/2 f/2,8 f/4 f/5,6 f/8 f/11 f/16 f/22 f/32 f/45 f/64

Più la f è bassa e più l’ottica è luminosa, più è bassa e più l’ottica costa, più è bassa e più si riesce a far entrare luce nella macchina in poco tempo.

Adesso possiamo capire come si intrecciamo tempi di scatto e diaframma.

Questi 2 fattori sono inversamente proporzionali. Accorciando i tempi di scatto automaticamente serve aprire il diaframma per compensare la luce. Più si scatta veloce e meno luce entra, quindi serve aprire in diaframma in proporzione per far entrare più luce.

Scattando nell’ impostazione P (che dopo vi spiegherò) si vede subito che al variare del tempo di scatto, varia anche il diaframma in modo proporzionale. (GIRATE LA GHIERA). Al calare dell’uno cambia l’altro. Più il tempo di scatto diventa corto e più il diaframma deve essere aperto (f bassi).

Imparate bene questa cosa e memorizzatela!!!!

 

ISO

In passato esisteva le sensibilità della pellicola (ASA) quindi più alto era il suo valore e più facilità aveva a recepire la luce. Oggi noi, per ora, lo dobbiamo solo pensare come un aiuto per avere luce, MA, ATTENZIONE, va usato con parsimonia.

Più il valore è basso e meno la sensibilità influenza, più è alto e più aiuta a compensare la mancanza di luce. Però (c’è un però altrimenti io lo tengo sempre al massimo o no?) più il valore è alto e più la foto subisce RUMORE (perde nitidezza e si verificano puntini di disturbo su tutto lo scatto! (vi ricordo che continuo a parlarvi in modo semplice e non tecnico).

La scala è 50, 100, 200, 250, 320, 400, 500, 640, 800, 1000, 1250, 1600, 2000, 2500, 3200, 4000, 5000, 6400, 8000, 10000, 12800…

Il consiglio numero 1 è tenere sempre gli ISO al valore più basso possibile per evitare il famoso RUMORE. Poi useremo gli ISO solo nelle situazioni in cui avremmo bisogno di luce, in quando ALZANDO GLI ISO, in proporzione, SI ACCORCIA IL TEMPO DI SCATTO.

Es. Scatto in notturna dove il tempo ideale sono 2 secondi, passando da 200 iso a 400 il tempo diventa 1 secondo. E via dicendo…

Quindi il tempo di scatto viene influenzato proporzionalmente dalla apertura del diaframma e dagli ISO. Al variare dell’uno varia l’ altro (continuerò a ripeterlo).

 

Andiamo avanti e cerchiamo di capire altri piccoli aspetti fondamentali.

Le reflex moderne hanno di norma 4 programmi di scatto impostabili.

 

P:  AUTOMATICO. La macchina calcola in modo ottimale la combinazione TEMPO DI SCATTO e DIAFRAMMA migliore per la condizione di luce presente in quel momento.

Mettete la macchina in P e provate a muoverla, vedrete che lei calcolerà le combinazioni e in base alla luce in ogni preciso istante, lei vi dirà già qual è il tempo di scatto e il diaframma ottimale. Quindi, io, come regola, vi consiglio sempre di scattare in automatico, ed usare gli altri programmi solo nelle situazioni specifiche in cui possono essere utili. Iniziate in automatico, poi piano piano imparerete ad usare anche gli altri.

 

S: detta PRIRITA’ DI TEMPI. (in Canon Tv). Con questa impostazione voi deciderete solo il TEMPO DI SCATTO (girate la ghiera) e la macchina in automatico sceglierà il DIAFRAMMA migliore in base alla luce presente. (questo programma spesso io lo uso per fare scatti a soggetti in movimento all’aperto).

 

A: detta PRIORITÀ DI DIAFRAMMI. (in Canon Av). Con questa opzione voi decidete solo l’apertura del DIAFRAMMA e la macchina calcolerà in automatico il TEMPO DI SCATTO ottimale in base alla luce presente. (io lo uso spesso per i ritratti in città, usando obiettivi zoom ed impostando diaframmi aperti 2.8/4 si ottiene lo sfocato dietro il soggetto a fuoco).

 

M: MANUALE. Qui sarete voi a decidere tutto. Quindi a dover calcolare la combinazione migliore TEMPO DI SCATTO/DIAFRAMMA. Sicuro va usato per fare le macrofotografia (in alternativa alla Priorità di diaframma) o per scattare a acqua, gocce ecc..

 

Altra cosa importantissima da sapere è come calcolo il TEMPO DI SCATTO OTTIMALE per poter scattare senza il treppiede o cavalletto.

In teoria scattando in automatico non dovreste pensarci, in condizione di luce diurna non avrete problemi perché calcola tutto lui.

Ma in molti casi si deve controllare e cosa più importante saper tenerlo d’occhio.

Impariamolo BENE perché ci eviterà di fare le foto mosse!!!!!!!!

Facciamo una premessa.

Le ottiche possono essere divise in 3 filoni.

GRANDANGOLI:  sono le ottiche che ci permettono di inquadrare molto più (in apertura) di quello che i nostri occhi vedono. Sono le ottiche che vanno dai 12 al 50mm (quindi se per esempio stiamo usando un 18.105, la parte di ottica che parte dal 18 e arriva al 50 si chiama grandangolo).

NORMALE: 50mm è definita per consuetudine la stessa visione che abbiamo noi ad occhio nudo.

TELEOBIETTIVI o ZOOM (impropriamente per ora) sono le ottiche o porzioni di ottica che vanno dal 50 in su. Il loro senso è avvicinare il soggetto di scatto.

Eccoci, sperando che questa cosa l’abbiate capita, il TEMPO di scatto ottimale per EVITARE IL MOSSO, ATTENZIONE.. è il tempo di scatto PARI o INFERIORE all’ ottica che stiamo usando.

In modo semplice:

Stiamo usando un’ ottica 50mm? Il tempo di scatto deve essere almeno 1/50 di secondo (quindi 1/50, 1/100 ecc). Se sarà superiore (es 1/20 di secondo, ci può essere il rischio del mosso anche se 1/20 di secondo è veloce). Imparatela come regola e non soffermatevi all’esempio. Quindi se uso un teleobiettivo 300mm io dovrò sempre scattare a 1/300 di secondo o più veloce per evitare il mosso.

Ok, ma io ho un 18.105 dice qualcuno?? Ok, se scatti nella porzione del grandangolo dal 18 al 50 il tuo tempo di scatto deve essere almeno di 1/20 – 1/50 di secondo. Se scatti nella porzione dal 50 al 105 il tempo dovrà essere almeno di 1/50 – 1/100 di secondo.

E come lo vedo? Lo vedi guardando nel mirino, (leggi sul libretto di istruzioni) dentro il mirino vedrai vari numeri, uno di quello ti fa sem pre vedere il TEMPO DI SCATTO che stai usando!!

Quindi: perché una foto mi viene mossa?? Perché il tempo di scatto è troppo lungo (e se guardi avrai sicuro un tempo di scatto non pari a 1/L’OTTICA CHE STAI USANDO (eccola la regola vera e propria, questa va imparata (il tempo di scatto deve essere almeno di 1/L’OTTICA CHE STO USANDO   SECONDI!!!)) Accorciamolo.. !! E come? Fisicamente lo riduciamo e in proporzione dobbiamo aprire il diaframma per far entrare più luce e ritornare alla proporzione perfetta. E se ho già il diaframma al minimo? Ecco, proprio ora intervengono gli ISO (o il flash).

 

Proseguiamo parlando di un’altra cosa fondamentale!! Lo sfocato e la MESSA A FUOCO!!

Come faccio ad avere il soggetto in primo piano a fuoco e il resto sfocato?

Tutto si basa su 2 fattori importanti che vanno imparati e che adesso analizziamo. Il diaframma proporzionato all’ottica e il PUNTO DI MESSA A FUOCO (AF).

Lo sfocato si realizza usando ottiche relativamente lunghe e usando un diaframma aperto.

Le ottiche grandangolari hanno una messa a fuoco molto profonda e lo sfocato si realizza molto meno. Le ottiche zoom o teleobiettivi ( diciamo dal 50mm in su) hanno possibilità di realizzare lo sfocato. Quindi più è lunga l’ottica e più il diaframma è aperto (aperto=basso=2.8/4/5.6) e più si avrà lo sfocato.

MA.. dobbiamo anche imparare a mettere a FUOCO ciò che stiamo fotografando!!!!

Ecco che un’altra cosa da imparare come il padrenostro di prima è usare i PUNTI DI MESSA A FUOCO. (MODALITA’ DI MESSA A FUOCO).

 

 

AF-A : Messa a fuoco AUTOMATICA. La macchina valuta e mette a fuoco la cosa principale dello scatto che però sceglierà lei (premete sul tasto di scatto varie volte se non mette a fuoco ciò che volete e spostatevi leggermente). Ma noi dovremmo svincolarci da questo ed imparare ad usare l’AF con scelta personale, decidendo noi il punto esatto di uno scatto che vogliamo a fuoco.

Il PUNTO di MESSA A FUOCO lo decidiamo noi. Le reflex hanno 2 o 3 impostazioni.

Parliamo delle 2 più importanti che sono poi i 2 estremi.

AF-S : Punto di messa a fuoco SINGOLO. Selezionandolo saremo noi con il joystick a 4 punti sulla macchina a spostare il punto nel mirino fino a scegliere il soggetto o punto che vorremmo a fuoco. Fondamentale saperlo usare per comporre una foto perfetta quando il soggetto è fermo e noi pure e quando abbiamo il tempo per realizzare uno scatto con calma relativa. Scegliamo AF-S e posizioniamo il cursore che vediamo nel mirino sul soggetto che vogliamo a fuoco, avremmo cosi la certezza che lui avrà un fuoco perfetto. Avremmo messa a fuoco veloce e precisa.

AF-C: Punto di messa a fuoco CONTINUO o DINAMICO. Questo invece diamo la possibilità alla macchina di fare una media, di calcolare e di mantenere il fuoco attorno al punto selezionato anche in movimento (in base alle reflex si parla di punti che vanno dai 9 ai 51). Questa opzione è fondamentale quando si scatta a soggetti in movimento. O quando si vuole realizzare una fotografia che abbia un fuoco omogeneo.

 

Queste sono le prime cose basilari da sapere, imparare e soprattutto TESTARE nella prima settimana di utilizzo di una reflex. Leggete il manuale e imparate a memoria le parti che parlano di questi argomenti e cercate di applicarli. Non andate oltre nello studio finché non avrete imparato perfettamente queste cose e non le avrete applicate almeno 1000 volte. Questa è la base della fotografia reflex. Imparatela alla perfezione!!!

Resto sempre disponibile per eventuali chiarimenti e una volta che avrò visto che avrete imparato tutto, proseguiremo con altri articoli in modo più tecnico e dettagliato.

 

A disposizione

A presto

 

15 Responses to OGGI HO COMPRATO UNA REFLEX. E ADESSO? Primi passi..

  • Rosy

    Davvero molto interessante!! Grazie!!!:):):)

  • Ethan10

    Davvero interessante sei bravissimo, hai sintetizzato in maniera chiara e concisa 300 pagine di manuale Canon negli aspetti fondamentali. Grande Rizzo

  • pietro

    grazie è quasi un’anno che ho una reflex ma ancora non avevo capito bene, ottima lezione metterò subito in pratica

  • www.imperfecti.com

    stampo leggo cerco di imparare…
    poi attento la lezione sull’autoscatto..

  • Lara

    Grazie mille davvero utile e interessante…ce la posso fare!!!!

    • Rizzoweb

      Certo che si.

  • gian piero

    Ti vedo tutti i gg ,guardo le tue foto cerco di rubare trucchi,vedute,posizioni,e altro!!Posso dire che oltre a un bravo fotografo sei un comunicatore e soprattutto un creatore d’immagine !!!! I Miei piu’ sinceri complimenti
    ciao Gian Piero

    • Rizzoweb

      Troppo buono amico mio!!!

  • maddalena

    grazie è tutto molto interessante e comprensivo,adesso cercherò di mettere a frutto i tuoi consigli

  • Brixal

    Una parola sola: GRAZIE!!!

    • Richard

      Di nulla..

  • Marco

    Questa si che è una spiegazione come si deve per chi è alle prime armi come me, complimenti. Ho capito più adesso in 10 minuti di lettura che consultando decine e decine di pagine web.Consiglio a tutti!

    • Richard

      Grazie mille..

  • Cuono

    Mi hai appena fatto passare la paura di acquistare una reflex. Grazie

  • Monica

    Semplice ma di qualità ,grazie

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